{"id":18679,"date":"2019-12-19T12:14:25","date_gmt":"2019-12-19T11:14:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.asfosanita.it\/?p=18679"},"modified":"2019-12-19T12:14:25","modified_gmt":"2019-12-19T11:14:25","slug":"newsletter-n-21-anno-v-1-15-dicembre-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/?p=18679","title":{"rendered":"NEWSLETTER N. 21 ANNO V &#8211; 1 &#8211; 15 dicembre 2019"},"content":{"rendered":"<p><em>Le seguenti newsletter a cura dello studio legale di AOR sono utili strumenti di valutazione e approfondimento sulla recente giurisprudenza amministrativa.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In evidenza:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A<em>ppalti \u2013 Pagamento contributi operatori economici \u2013 entrata in<\/em><br \/>\n<em>vigore del nuovo servizio di gestione &#8211; Dismissione delle funzionalit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>di pagamento mediante il Servizio Riscossione Contributi &#8211; Dal 16<\/em><br \/>\n<em>dicembre 2019 le funzionalit\u00e0 di pagamento del vecchio Servizio<\/em><br \/>\n<em>Riscossione Contributi disponibili per gli operatori economici verranno<\/em><br \/>\n<em>dismesse a favore del nuovo servizio \u201cGestione Contributi Gara\u201d<\/em><br \/>\n<em>(GCG), gi\u00e0 attivo dall\u201911 novembre 2019. Pertanto, a decorrere dal 16<\/em><br \/>\n<em>dicembre 2019, il servizio GCG rester\u00e0 l\u2019unico canale disponibile per il<\/em><br \/>\n<em>versamento del contributo dovuto al fine della partecipazione alle<\/em><br \/>\n<em>procedure di scelta del contraente.<\/em><br \/>\n<em>Il nuovo servizio GCG \u00e8 disponibile al seguente link:<\/em><br \/>\n<em>Gestione Contributi Gara<\/em><br \/>\nhttps:\/\/www.anticorruzione.it\/portal\/public\/classic\/Servizi\/ServiziOnli<br \/>\nne\/ServizioRiscossioneContributi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giurisprudenza<\/strong><br \/>\n<strong>amministrativa<\/strong><br \/>\n<strong>civile e contabile:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Consiglio di Stato Sez. VI \u2013 sentenza del 2 dicembre 2019 n. 8219 \u2013<\/strong><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sull\u2019ambito di applicazione dell\u2019istituto della revisione dei<\/em><br \/>\n<em>prezzi \u2013 Il Massimo Consesso torna ad occuparsi dell\u2019ambito<\/em><br \/>\n<em>applicativo dell\u2019istituto della revisione dei prezzi, di cui all\u2019art. 115 del<\/em><br \/>\n<em>Vecchio Codice, confermando l\u2019orientamento giurisprudenziale<\/em><br \/>\n<em>granitico sul punto.<\/em><br \/>\n<em>Segnatamente, il Consiglio di Stato ha chiarito che l\u2019istituto in parola<\/em><br \/>\n<em>pu\u00f2 trovare legittima applicazione solamente in caso di proroghe del<\/em><br \/>\n<em>rapporto contrattuale, mentre lo stesso \u00e8 da escludersi qualora allo<\/em><br \/>\n<em>spirare del termine del contratto sovvenga una rinegoziazione tra le<\/em><br \/>\n<em>parti delle condizioni pattizie.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso di specie, \u00e8 stato riconosciuto all\u2019operatore economico le<\/em><br \/>\n<em>somme spettanti a seguito della revisione dei prezzi contrattuali,<\/em><br \/>\n<em>essendo intervenuto un mero differimento del termine finale del<\/em><br \/>\n<em>rapporto, senza che le parti abbiano dato corso ad alcuna forma di<\/em><br \/>\n<em>rinegoziazione delle condizioni originarie del contratto di appalto.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Consiglio di Stato, Sez. V \u2013 sentenza del 2 dicembre 2019 n. 8255 \u2013<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sull\u2019unitariet\u00e0 della gara divisa in lotti e sulla competenza<\/em><br \/>\n<em>territoriale del TAR chiamata a decidere \u2013 Interessante sentenza del<\/em><br \/>\n<em>Consiglio di Stato sull\u2019individuazione del TAR territorialmente<\/em><br \/>\n<em>competente a decidere le sorti di una gara unica suddivisa in numerosi<\/em><br \/>\n<em>lotti.<\/em><br \/>\n<em>Per assegnare la competenza a decidere sull\u2019insorta controversia, il<\/em><br \/>\n<em>Consiglio di Stato ha dovuto preliminarmente chiarire quali siano gli<\/em><br \/>\n<em>elementi su cui indagare per stabilire se si tratta di singole distinte per<\/em><br \/>\n<em>ciascun lotto ovvero di un\u2019unica gara suddivisa in diversi lotti,<\/em><br \/>\n<em>precisando che gli siffatti elementi vanno rintracciati nell\u2019unicit\u00e0 della<\/em><\/p>\n<p><em>Commissione e del RUP per tutti i lotti nonch\u00e9 nell\u2019estensione extra<\/em><br \/>\n<em>regionale degli stessi.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso di specie, \u00e8 stata accertata l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019intera procedura,<\/em><br \/>\n<em>avuto riguardo sia soprattutto alla circostanza che tutti gli atti della<\/em><br \/>\n<em>procedura di gara, fino alla stipulazione del contratto, producono effetti<\/em><br \/>\n<em>non limitati ad un ambito territoriale circoscritto e coincidente con<\/em><br \/>\n<em>l\u2019ambito territoriale del lotto di cui si discute l\u2019aggiudicazione, ma<\/em><br \/>\n<em>riferibili all\u2019intero territorio nel quale si esplica la competenza della<\/em><br \/>\n<em>stazione appaltante.<\/em><br \/>\n<em>Pertanto, quale criterio ordinario di riparto della competenza ex art. 13<\/em><br \/>\n<em>CPA, secondo il Consiglio di Stato, deve considerarsi quello della sede<\/em><br \/>\n<em>dell\u2019autorit\u00e0 amministrativa cui fa capo l\u2019esercizio del potere e non il<\/em><br \/>\n<em>diverso criterio degli effetti dell\u2019atto, non potendosi individuare un<\/em><br \/>\n<em>ambito diverso da quello della sede della autorit\u00e0 amministrativa nel<\/em><br \/>\n<em>quale sono destinati ad operare gli effetti diretti del potere.<\/em><br \/>\n.<br \/>\n<strong>Consiglio di Stato Sez. V \u2013 sentenza del 4 dicembre 2019 n. 8294 \u2013<\/strong><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sui mezzi di prova i fini dell\u2019esclusione ex art. 80, comma<\/em><br \/>\n<em>5, lett. a) \u2013 Nella pronuncia in rassegna i Giudici di Palazzo Spada<\/em><br \/>\n<em>affrontano la tematica attinente ai mezzi di prova dai quali la stazione<\/em><br \/>\n<em>appaltante pu\u00f2 trarre convincimento della grave infrazione alle norme<\/em><br \/>\n<em>in materia di tutela e sicurezza sul lavoro da parte dell\u2019operatore<\/em><br \/>\n<em>economico, ex art. 80, comma 5 lett. a).<\/em><br \/>\n<em>E lo fanno prendendo le mosse dal presupposto che per disporre<\/em><br \/>\n<em>l\u2019esclusione dell\u2019operatore economico dalla procedura di gara la<\/em><br \/>\n<em>stazione appaltante \u00e8 onerata ad accertare non solo che la violazione sia<\/em><br \/>\n<em>accaduta, ma, specialmente, che di essa ne abbia responsabilit\u00e0 il<\/em><br \/>\n<em>concorrente.<\/em><br \/>\n<em>Cosi il Massimo Consesso giunge a ritenere valido mezzo di prova ogni<\/em><br \/>\n<em>documento, anche se proveniente dall\u2019autorit\u00e0 amministrativa (e non<\/em><br \/>\n<em>solo dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria), che consenta un giudizio sulla<\/em><br \/>\n<em>responsabilit\u00e0 dell\u2019impresa nella causazione dell\u2019evento alla luce della<\/em><br \/>\n<em>qualificata ricostruzione dei fatti ivi contenuta.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso di specie, in merito ad un sinistro mortale avvenuto sul luogo<\/em><br \/>\n<em>di lavoro, \u00e8 stato dunque ritenuto \u201cadeguato mezzo di prova\u201d il rapporto<\/em><br \/>\n<em>di verifica della ASL competente ed il verbale ispettivo dell\u2019Autorit\u00e0 di<\/em><br \/>\n<em>polizia giudiziaria.<\/em><br \/>\n<em>Ci\u00f2 posto, il Consiglio di Stato ha ritenuto comunque legittima la<\/em><br \/>\n<em>partecipazione alla gara del concorrente, in quanto il contenuto di tali<\/em><br \/>\n<em>documenti non permetteva \u2013 stante l\u2019incertezza dei fatti ivi contenuti \u2013<\/em><br \/>\n<em>di esprimere un giudizio di responsabilit\u00e0 dell\u2019operatore economico per<\/em><br \/>\n<em>la \u201cgrave infrazione\u201d contestata.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Consiglio di Stato Sez. V \u2013 sentenza del 4 dicembre 2019 n. 8296 \u2013<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sul corretto utilizzo del soccorso istruttorio in caso di<\/em><br \/>\n<em>invalidit\u00e0 della garanzia fideiussoria \u2013 I Giudici di Palazzo Spada si<\/em><br \/>\n<em>occupano dell\u2019istituto del soccorso istruttorio e della sua operativit\u00e0 in<\/em><br \/>\n<em>caso di invalidit\u00e0 della garanzia provvisoria ovvero dell\u2019impegno a<\/em><br \/>\n<em>prestare quella definitiva.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso che ci occupa, secondo il Massimo Consesso la Stazione<\/em><br \/>\n<em>Appaltante ha legittimamente attivato il procedimento in parola in<\/em><br \/>\n<em>favore dell\u2019operatore economico che ha costituito la cauzione<\/em><br \/>\n<em>provvisoria mediante bonifico bancario, presentando per\u00f2 una propria<\/em><\/p>\n<p><em>dichiarazione di impegno alla costituzione di garanzia definitiva in caso<\/em><br \/>\n<em>di aggiudicazione dell\u2019appalto in gara.<\/em><br \/>\n<em>Siffatta dichiarazione, infatti, non pu\u00f2 valere quale impegno al rilascio<\/em><br \/>\n<em>della garanzia definitiva, essendo stata resa dallo stesso concorrente \u2013<\/em><br \/>\n<em>il quale, in pratica, si sarebbe garantito un debito proprio \u2013 e non da<\/em><br \/>\n<em>idoneo Istituto di credito, come previsto dall\u2019art. 83 del Codice; al<\/em><br \/>\n<em>contempo, si tratta di carenza soccorribile in quanto qualificata quale<\/em><br \/>\n<em>carenza di elementi formali della domanda di partecipazione.<\/em><br \/>\n<em>Aggiunge per\u00f2 il Collegio che il soccorso istruttorio pu\u00f2 andare a buon<\/em><br \/>\n<em>fine \u2013 e l\u2019operatore pu\u00f2 restare in gara \u2013 solo se la cauzione<\/em><br \/>\n<em>provvisoria presentata in sanatoria, come pure la dichiarazione di<\/em><br \/>\n<em>impegno alla prestazione di garanzia definitiva, sono di data anteriore<\/em><br \/>\n<em>al termine per la presentazione delle domande di partecipazione.<\/em><br \/>\n<em>Sarebbe, infatti, violata la par condicio tra tutti i concorrenti, qualora<\/em><br \/>\n<em>fosse consentito ad uno di essi la presentazione di una cauzione<\/em><br \/>\n<em>provvisoria o di una dichiarazione di impegno al rilascio di garanzia<\/em><br \/>\n<em>definitiva formata successivamente alla scadenza del termine per la<\/em><br \/>\n<em>presentazione della domanda di partecipazione e nel termine del<\/em><br \/>\n<em>soccorso istruttorio.<\/em><br \/>\n<em>Avendo presentato una dichiarazione di impegno resa da soggetto<\/em><br \/>\n<em>qualificato in epoca successiva alla scadenza del termine per la<\/em><br \/>\n<em>presentazione della domanda di partecipazione, la Stazione Appaltante<\/em><br \/>\n<em>ha legittimamente escluso il concorrente, facendo cos\u00ec buon governo<\/em><br \/>\n<em>dell\u2019istituto del soccorso istruttorio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tar Lazio, Roma, Sez. III ter \u2013 sentenza del 2 dicembre 2019 n.<\/strong><br \/>\n<em>13767\u2013 Appalti \u2013 Sulla necessaria posteriorit\u00e0 della nomina della<\/em><br \/>\n<em>Commissione di gara rispetto al termine di presentazione dell\u2019offerta<\/em><br \/>\n<em>\u2013 Nella sentenza in rassegna i Giudici capitolini hanno stabilito che, la<\/em><br \/>\n<em>nomina dei componenti della Commissione di gara, deve essere<\/em><br \/>\n<em>necessariamente successiva rispetto al termine di presentazione delle<\/em><br \/>\n<em>offerte.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso di specie, avente ad oggetto l\u2019esternalizzazione di servizi<\/em><br \/>\n<em>relativi allo svolgimento di attivit\u00e0 connesse al rilascio dei visti in Italia,<\/em><br \/>\n<em>la nomina della Commissione di gara \u00e8 stata disposta in data anteriore<\/em><br \/>\n<em>rispetto al termine ultimo per la presentazione delle offerte.<\/em><br \/>\n<em>Dunque, in chiara violazione della prescrizione normativa secondo cui<\/em><br \/>\n<em>la nomina dei commissari e la costituzione della commissione, devono<\/em><br \/>\n<em>avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle<\/em><br \/>\n<em>offerte, pena la violazione dei principi di imparzialit\u00e0 e trasparenza<\/em><br \/>\n<em>della P.A.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Tar Puglia, Bari, Sez. I \u2013 sentenza del 3 dicembre 2019 n. 1581\u2013<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sulla competenza del RUP a svolgere le operazioni del sub<\/em><br \/>\n<em>procedimento di verifica della congruit\u00e0 dell\u2019offerta \u2013 Secondo i<\/em><br \/>\n<em>Giudici pugliesi sono legittime le operazioni di una gara di appalto di<\/em><br \/>\n<em>lavori, durante le quale le funzioni del sub procedimento di verifica di<\/em><br \/>\n<em>anomalia delle offerte sono state svolte dal R.U.P.<\/em><br \/>\n<em>A tale convincimento, il TAR di Bari giunge prendendo le mosse<\/em><br \/>\n<em>dall\u2019art. 97 del Codice, il quale non contiene elementi che depongono<\/em><br \/>\n<em>per il passaggio delle competenze inerenti alla verifica dell\u2019offerta<\/em><br \/>\n<em>anomala in capo ad un organo diverso dal R.U.P.. siffatta disposizione,<\/em><br \/>\n<em>infatti, dispone che tale incombente spetta alla Stazione Appaltante,<\/em><br \/>\n<em>senza ulteriori specificazioni; ed il RUP \u00e8 sicuramente organo della<\/em><br \/>\n<em>Stazione Appaltante.<\/em><\/p>\n<p><em>Peraltro, il Collegio rileva come tra i compiti espressamente attribuiti<\/em><br \/>\n<em>alla Commissione giudicatrice di cui all\u2019art. 77 non figura la verifica di<\/em><br \/>\n<em>anomalia dell\u2019offerta, ragione per cui deve ritenersi che tale attivit\u00e0<\/em><br \/>\n<em>rientri nella competenza del RUP.<\/em><br \/>\n<em>Infine, dirimente \u00e8 la circostanza che nella lex specialis di gara era<\/em><br \/>\n<em>prescritto espressamente che la verifica della congruit\u00e0 dell\u2019offerta<\/em><br \/>\n<em>fosse espletata dal RUP.<\/em><\/p>\n<p><strong>Tar Sardegna, Cagliari, Sez. II \u2013 sentenza del 4 dicembre 2019 n.<\/strong><br \/>\n<em>869\u2013 Appalti \u2013 Sull\u2019esclusione per collegamento sostanziale tra<\/em><br \/>\n<em>imprese \u2013 Il Tar sardo torna ad occuparsi del collegamento sostanziale<\/em><br \/>\n<em>di imprese indicando quali possono essere gli indizi su cui la Stazione<\/em><br \/>\n<em>Appaltante deve indagare al fine di verificare l\u2019esistenza della causa di<\/em><br \/>\n<em>esclusione ex art. 80, lett. m).<\/em><br \/>\n<em>Secondo il Collegio, in relazione alla singola gara la Stazione<\/em><br \/>\n<em>Appaltante deve verificare se vi sia un\u2019unicit\u00e0 di centro decisionale, tale<\/em><br \/>\n<em>da pregiudicare l\u2019ordinario andamento della gara ed alterare la regolare<\/em><br \/>\n<em>competizione pubblica.<\/em><br \/>\n<em>Indici rilevatori non sono tanto il formale collegamento \/ controllo<\/em><br \/>\n<em>societario, quanto piuttosto le circostanze che possono rilevare<\/em><br \/>\n<em>l\u2019esistenza di relazioni idonee a consentire un flusso (formativo) delle<\/em><br \/>\n<em>offerte e informativo in merito alla fissazione dell\u2019offerta o agli<\/em><br \/>\n<em>elementi valutativi della stessa.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso che ci occupa, secondo il TAR, la Stazione Appaltante ha<\/em><br \/>\n<em>legittimamente escluso dalla procedura le imprese partecipanti in<\/em><br \/>\n<em>quanto:<\/em><br \/>\n<em>a) le due imprese si sono presentate in raggruppamento in un\u2019altra gara<\/em><br \/>\n<em>in itinere bandita dal medesimo Settore dell\u2019ente;<\/em><br \/>\n<em>b) sussistono stretti legami di parentela tra i legali rappresentanti delle<\/em><br \/>\n<em>due concorrenti;<\/em><br \/>\n<em>c) i legali rappresentanti delle due imprese hanno lo stesso indirizzo di<\/em><br \/>\n<em>residenza;<\/em><br \/>\n<em>d) entrambe le ditte hanno fatto riferimento alla medesima compagnia<\/em><br \/>\n<em>assicurativa;<\/em><br \/>\n<em>e) il pagamento ANAC \u00e8 intervenuto a distanza di 17 minuti l\u2019uno<\/em><br \/>\n<em>dall\u2019altro;<\/em><br \/>\n<em>f) entrambe hanno fatto uso del medesimo corriere.<\/em><\/p>\n<p><strong>Tar Puglia, Lecce, Sez. I \u2013 sentenza del 5 dicembre 2019 n. 1938 \u2013<\/strong><br \/>\n<em>Appalti \u2013 Sui limiti del ricorso del subappalto (e di quello a cascata)<\/em><br \/>\n<em>\u2013 Nella sentenza in rassegna i Giudici pugliesi hanno affrontato &#8211; per la<\/em><br \/>\n<em>prima volta dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea \u2013 la<\/em><br \/>\n<em>spinosa questione del limite percentuale alle prestazioni subappaltabili.<\/em><br \/>\n<em>Al riguardo, il Collegio pugliese ha ritenuto che in applicazione dei<\/em><br \/>\n<em>principi dettati dalla CGUE, non possa pi\u00f9 ritenersi applicabile \u201ca<\/em><br \/>\n<em>priori\u201d il limite del 30% al subappalto, ma che debba comunque essere<\/em><br \/>\n<em>valutato in concreto se il ricorso al subappalto possa effettivamente<\/em><br \/>\n<em>violare i principi di trasparenza, di concorrenza e di proporzionalit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Nel caso all\u2019esame del Collegio, la societ\u00e0 ausiliaria della ricorrente<\/em><br \/>\n<em>avrebbe dovuto subappaltare pi\u00f9 del 90% delle prestazioni oggetto<\/em><br \/>\n<em>dell\u2019appalto.<\/em><br \/>\n<em>Non essendo stata fornita alcuna precisa indicazione in sede di offerta<\/em><br \/>\n<em>circa le prestazioni (analisi di laboratorio) che avrebbero dovuto<\/em><br \/>\n<em>eseguirsi in subappalto, la affidabilit\u00e0 dei subappaltatori, i rapporti <\/em><\/p>\n<p><em>intercorrenti tra questi ultimi e l\u2019ausiliaria e la prestazione di impegno<\/em><br \/>\n<em>dei medesimi ad eseguire le prestazioni subappaltate, il Collegio ha<\/em><br \/>\n<em>ritenuto violati i predetti principi di trasparenza, di concorrenza e di<\/em><br \/>\n<em>proporzionalit\u00e0 in quanto del tutto incerta la corretta esecuzione delle<\/em><br \/>\n<em>prestazioni oggetto dell\u2019appalto.<\/em><br \/>\n<em>Peraltro, ai sensi del combinato disposto dei predetti articoli 89 comma<\/em><br \/>\n<em>8 e 105 comma 19, il TAR ha rilevato come le prestazioni oggetto di un<\/em><br \/>\n<em>contratto pubblico debbano essere eseguite dal soggetto che partecipa<\/em><br \/>\n<em>alla gara mentre nella fattispecie in esame il subappalto verrebbe<\/em><br \/>\n<em>utilizzato dall\u2019impresa ausiliaria, in violazione del divieto di subappalto<\/em><br \/>\n<em>a cascata.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tar Lombardia, Milano, Sez. II<\/strong> \u2013 <em>sentenza del 3 dicembre 2019 n.<\/em><br \/>\n<em>2567\u2013 Edilizia &amp; Urbanistica \u2013 Sulla giurisdizione del Giudice<\/em><br \/>\n<em>tributario \u2013 Nella sentenza in rassegna i Giudici milanesi hanno<\/em><br \/>\n<em>stabilito che, di concerto con un ormai consolidato orientamento, \u00e8<\/em><br \/>\n<em>affidata alla giurisdizione esclusiva del Giudice tributario e non a quella<\/em><br \/>\n<em>del Giudice amministrativo, le controversie in ordine al rilascio del<\/em><br \/>\n<em>certificato di inagibilit\u00e0 richiesto ai fini fiscali<\/em><br \/>\n<em>Nel caso di specie, il Comune ha rigettato l\u2019istanza volta ad ottenere<\/em><br \/>\n<em>siffatto certificato, necessario per il riconoscimento della riduzione del<\/em><br \/>\n<em>50% della base imponibile per l\u2019Imposta Municipale proprio (c.d.<\/em><br \/>\n<em>I.U.C.)<\/em><br \/>\n<em>Trattandosi di beneficio di carattere tributario a tutela del contribuente,<\/em><br \/>\n<em>il TAR milanese ha pertanto chiarito che la giurisdizione spetta in via<\/em><br \/>\n<em>esclusiva al Giudice tributario trattandosi di riguarda tributi di ogni<\/em><br \/>\n<em>genere, tra cui la cosiddetta I.U.C..<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le seguenti newsletter a cura dello studio legale di AOR sono utili strumenti di valutazione e approfondimento sulla recente giurisprudenza amministrativa. &nbsp; In evidenza: &nbsp; Appalti \u2013 Pagamento contributi operatori economici \u2013 entrata in vigore del nuovo servizio di gestione &#8211; Dismissione delle funzionalit\u00e0 di pagamento mediante il Servizio Riscossione Contributi &#8211; Dal 16 dicembre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[14],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18679"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18679\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.fifosanita.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}